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Il Consorzio per la Tutela dei Vini Colli Bolognesi d.o.c. è una realtà associativa tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori, attiva sul territorio ormai da più di 30 anni, al servizio della tutela della qualità dei Vini Colli Bolognesi e a garanzia del rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare. L'ambito operativo si esercita in numerosi settori, tra cui uno dei più importanti è il controllo totale sulla filiera del prodotto vino, dal vigneto alla bottiglia.
Il contatto pressochè quotidiano con le singole realtà produttive, da quelle a conduzione famigliare sino ai grandi gruppi del settore, qualifica il Consorzio come un soggetto importante e di sicuro riferimento per chiunque voglia approfondire la sua conoscenza del territorio dei Colli Bolognesi e i dei suoi famosi vini. |
Dall'articolo di Luca Bortolotti de La Repubblica Bologna.it di Martedì 3 aprile 2012: "Il Pignoletto dei Colli Bolognesi. Il primo passo per diventare grande il Pignoletto l’aveva fatto nel 2010, col riconoscimento della DOCG per il Classico. I tentativi d’imitazione esteri sono tanti, e la lezione del Tocai costretto a diventare Friulano fa scuola. La tutela territoriale del Pignoletto resta nelle mani di un pugno di case a Monteveglio, dove si vuole riscrivere una storia simile a quella del Prosecco, e salvarsi dai tentativi di clonazione esteri. “È nostro dovere proteggerlo, tenere basso il prezzo, controllare la qualità”, sottolinea il direttore del Consorzio dei Colli Bolognesi, Giacomo Savorini. Il Classico è un prodotto ancora di nicchia, 70mila bottiglie l’anno (per il 70% restano in regione, il 20% va fuori Italia), prezzo medio 8 euro. Il frizzante supera le 600mila, e oscilla tra i 4 e i 7 euro. “Serve più tutela, e un passaggio normativo”, continua Savorini. Quest’anno la consacrazione arriva col primo Tre Bicchieri per un vino del consorzio, il Classico Vigna del Grotto ‘09 (ndr. Vigneto San Vito di Federico Orsi). Novità dai colli, l’uvaggio Rosso Bologna: “Bologna aveva bisogno di un vino tutto suo”, commenta Savorini." |
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