Agli amici che desiderano visitare e conoscere meglio le ridenti colline che formano il comprensorio dei Colli Bolognesi, vero paradiso terrestre della nostra accogliente e dotta Bologna, è dedicata questa guida storico-culturale e nello stesso tempo eno-gastronomica. Lasciatevi quindi prendere per mano e seguendo le indicazioni che troverete qui raccolte, inoltratevi con gioia sugli itinerari paradisiaci. Essi vi conducono sapientemente a gustare le più pittoresche vedute, gli scorci di antichi manieri in cui si svolsero le gesta dei capitani di ventura e dei feudatari, le ampie distese dei vigneti rigogliosi, i vini generosi e genuini e squisiti nelle numerose cantine delle fattorie.

Ma non mancate di gustare anche le tante specialità della cucina casalinga dei maestri trattori della zona stessa che nulla trascurano per presentare dei piatti da “mangiare anche con gli occhi”. Non è possibile indicare un itinerario preciso: si può salire da Marzabotto a Medelana, da Sasso Marconi a Mongardino, da Casalecchio di Reno a Tizzano, da Pianoro a Riosto, nella luce mattinale dei campi al sole curati come giardini. I vigneti sono molto spesso o quasi sempre incorniciati o non lontani dal verde dei boschi: è l’essenza del bosco che mantiene fresche le zolle profonde e compatti i terreni in pendio senza impedire l’azione calda del sole. Ecco perché qui il vino, qualunque ne sia il vitigno, ha la forza endogena delle terre vergini. È significativo questo stretto o quasi continuo connubio fra il bosco e la vigna; non per niente Bacco era accompagnato sempre dai satiri e dagli egipani silvestri. Quando avrete creduto di avere toccato il cielo col dito, eccovi un palazzo d’epoca con la sua fiera fisionomia seicentesca, oppure un campanile snello di una antica parrocchia stagliarsi slancia-to nel cielo azzurro.

Si possono risalire le valli dell’Idice, del Savena, del Reno, del Lavino, del Samoggia e del Panaro, seguire il corso dei torrentelli e rii che tormentano l’orografia dei Colli Bolognesi creando un labirinto di stradicciole che aggrediscono erte improvvise o si sprofondano in valli boscose. I vigneti della zona pur essendo numerosi e razionalmente impiantati bisogna quasi conquistarli per stradette tortuose su di un pendio, caso mai all'ombra di un antico castello, di una prestigiosa badia le cui preghiere hanno ottenuto dal buon Dio la conservazione a dimensione umana di questo angolo d'Italia. La guida vi darà la possibilità di conoscere, pur brevemente, storia e tradizione dei villaggi pittoreschi che incontrerete sul vostro cammino, delle aziende agrituristiche che con i loro prodotti e la loro ospitalità fanno della vostra escursione una piacevole esperienza.

Il visitatore tenga inoltre presente che nella zona esistono molte cantine private, produttori di uva, associati al Consorzio Vini Colli Bolognesi che espongono il marchio di qualità controllata "Asso di Coppe", lieti di accoglierlo anche per la visita agli impianti di vinificazione e, perché no, per scegliere qualche bottiglia di vino pregiato da bere in famiglia o con gli amici. Desideriamo dire un grazie a tutti coloro che, invogliati da tanta aspettativa vorranno venire con noi per una interessante gita su questi splendidi Colli Bolognesi lungo un qualsiasi itinerario, augu-rando che il ricordo della medesima e la calda, ospitale accoglienza riservata loro, sia tale da rallegrare lo spirito e far sentire il desiderio di presto ritornarvi. La presente pubblicazione vuole essere un omaggio alla tradizione ma anche un elogio e testimonianza di quanti operano attualmente in viticoltura, affinché il vino si perpetui e diffonda sempre più, in quanto è uno dei più nobili prodotti di questa terra, poiché intimamente legato alla nostra storia ed alla nostra cultura.

Un ringraziamento particolare ai Signori Ristoratori che hanno dato la loro disponibilità per questa iniziativa, che ha trovato nel Consorzio Vini Colli Bolognesi un solidale e convinto assertore per tutto ciò che è valido aiuto e stimolo per operare sempre meglio. A questi professionisti e gourmets di un settore estremamente particolare e delicato, che con la loro collaborazione consentono una maggiore conoscenza della cultura enogastronomica della collina bolognese, un augurio cordiale e sincero per soddisfazioni sempre maggiori, e che, per l'avventore delle loro tavole, oltre ad essere un momento piacevole e gioioso, sia motivo di buoni ricordi.

Pio Vannozzi